GASTRONOMIA:la cucina salentina.....
Scritto il 01/01/2011

La cucina salentina è molto semplice è gustosa, grazie all'accostamento di prodotti della buona terra, delle migliori erbe della macchia mediterranea e all'olio di oliva. Il menu tradizionale è molto ricco e risulta molto difficile segnalare quale possa essere il primo piatto per definizione. La verdura, ad esempio, in molti paesi viene relegata come contorno, qui inveve è una pietanza apprezzata associata molto spesso ad altri piatti molto gustosi e saporiti. Un esempio classico di quanto detto, è la purea di fave insieme alle cicorie selvatiche e pezzetti fritti di pane raffermo; la parmigiana di melanzane o la minestra "ciceri e tria", a base di pappardelle cotte insieme ai ceci con l'aggiunta di quelle fritte. Ovviamente nel Salento non vi sono solo verdure e legumi ma anche prelibati piatti di pasta tradizionali. La pasta tipica è orecchiette e minchiareddhi (maccheroncini) conditi con il pomodoro, basilico e una spolverata di formaggio pecorino. Altrettanto tipiche sono le "sagne 'ncannulate", una specie di pappardelle lunghe, strette e ritorte, condite come le orecchiette. Se invece vogliamo gustare dei secondi piatti la terra offre alcune prelibatezze a cui è difficile rinunciare; "gnemmarieddhi", involtini di trippa, ripieni e cotti in brodo, "turcinieddhi", involtini di interiora di agnello arrostiti alla brace, i "moniceddhi", lumache di terra che vengono arrostite o insaporite in un soffritto di cipolla e alloro. Molto apprezzata è la carne di cavallo alla pignata (in umido). Se questi tipici piatti li vogliamo accompagnare con dei contorni non c'è che l'imbarazzo della scelta, grazie alla vasta gamma di ortaggi (melanzane, peperoni, zucchine) fritti o sotto'olio. Caratteristico contorno sono i "pampasciuli", delle cipollette selvatiche dal gusto amaro che vengono da prima lessate e poi macerate in olio, aceto, aglio e menta. Il Salento terra di mare ovviamente offre specialità a base di pesce fresco pescato nelle nostre acque: come i gamberi rossi di Gallipoli, ricci e altro. Vari formaggi, pane profumato casareccio che accompagnano bene questi piatti tipici della cucina salentina: come le pucce, le frise, i pizzi. Il tutto semza ombra di dubbio va servito e associato a dei buoni vini del Salento. Rinomato produttore di rosati, freschi e profumati, di rossi robusti di color rubino. Tutti questi ottimi vini si ottengono dalla Malvasia nera, dal Primitivo, dal Negroamaro. Grossi produttori di vini a denominazione controllata sono i centri di MATINO , Alezio e altri. L'elemento forse più caratteristico di questa zona è rappresentato dall'ulivo. Questo autentico nettare dalle riconosciute proprietà medicamentose si ottine dalle ovile della varietà Cellina e Ogliarola. L'olio di oliva è l'autentico trionfatore della cucina salentina tradizionale, capace di esaltare qualsiasi pietanza. Un itinerario molto interessante è quello che permette di visitare i numerosi frantoi ipogei, antichi luoghi di produzione situati nelle adiacenze dei più importanti centri oleari del Salento.

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